Avvistamento cetacei

Durante la  navigazione è piuttosto frequente avvistare diverse specie di cetacei abituali frequentatori delle acque del Mar Tirreno.Incontrare un animale nel suo ambiente naturale è un’esperienza  che non si dimentica facilmente al punto che l'osservazione di questi mammiferi nel suo habitat è diventata una pratica naturale molto diffusa anche all'estero e definita "Whale Watching".Gli avvistamenti,oltre ad essere un momento veramente emozionante sono anche molto importanti perchè opportunamente catalogati possono essere utilizzati dai vari enti di ricerca per conoscere meglio lo stato ambientale degli ecosistemi marino/costieri.Proprio  questo è infatti uno degli obbiettivi del nostro progetto,disponendo a bordo di attrezzature fotografiche e di rilevamento ,siamo in grado di predisporre una mappatura degli avvistamenti che mettiamo in seguito a disposizione degli Istituti interessati.

Il Santuario Pelagos

Il Santuario Pelagos, chiamato anche " Santuario dei Cetacei",è stato istituito nel 1999 e si estende per circa 90000 Km2 sulle acque della Repubblica Francese,del Principato di Monaco e della Repubblica Italiana secondo le seguenti coordinate;

ad ovest una linea che va dalla Punta Escampobariou (punta ovest della penisola di Giens; 43° 01' 70" N, 06° 05' 90" E) a capo Falcone,costa Ovest della Sardegna (40° 58' 00"N, 06° 05'  90" E);

ad est una linea che va da Capo Ferro, Nord Est della Sardegna (41° 09' 18" N, 009° 31'  18" E) a Fosso Chiarone, costa occidentale della Toscana (42° 21' 24" N, 011° 31 00" E)

Questa grande area marina protetta è interessata, nel periodo compreso tra Aprile ed Ottobre,da una significativa presenza di cetacei di tutte le specie stanziali nel Mediterraneo e da alcune occasionali.Il fenomeno è dovuto ad una grande quantità di sostanze nutritive che risalgono dal fondo grazie a correnti  ascendenti denominate "upwelling" che creano le condizioni di abbondanza alimentare.Significativa è la presenza  del KRILL   che attira i cetacei in questo tratto di mare.

Schede di Cetacei che si possono avvistare

Balenottera Comune  (Balaenoptera Physalus);

Morfologia e dimensioni: è il secondo animale più grande mai esistito sulla terra, avendo una lunghezza del corpo che, nelle femmine, leggermente più grosse dei maschi, può arrivare a 24 metri; il peso è compreso tra 50 e 80 tonnellate. La lunghezza alla nascita è di circa 6 metri ed il peso di 2 tonnellate. Come tutti gli appartenenti alla famiglia dei Balenotteridi è dotata di una pinna dorsale e di numerosi solchi golari.

Colorazione: il dorso presenta una colorazione di base grigio – ardesia, con sfumature più chiare soprattutto sul lato destro del corpo, la forma delle quali caratterizza ogni singolo individuo. Il ventre e l’emimandibola destra sono invece di colore bianco uniforme.

Nuoto e ritmo respiratorio: nonostante la possente mole, la forma del corpo è estremamente idrodinamica le consente di avere un nuoto elegante, durante il quale può toccare i 20 nodi di velocità. Può rimanere in apnea finoa d un massimo di 20 minuti e, come dimostrato proprio in Mar Ligure da una recente ricerca, è in grado di raggiungere profondità di oltre 400 m. Il suo ciclo respiratorio contempla due fasi: una in prossimità della superficie, della durata di alcuni minuti, durante i quali l’animale nuota sotto il pelo dell’acqua emergendo regolarmente per respirare; l’ altre in immersione, preceduta dal vistoso inarcamento del dorso. A differenza del capodoglio, non solleva quasi mai la coda fuori dall’acqua.

Alimentazione: le balenottere comuni presenti in Mar Ligure durante la stagione estiva si nutrono esclusivamente di Meganyctiphanes norvegica (Krill) , che inghiottono in grandi quantità dilatando i solchi golari .

Comportamento sociale: la balenottera comune viene avvistata in piccoli gruppi composti mediamente da due tre esemplari, oppure isolata. Non si conosce la reale consistenza dei legami tra i diversi esemplari; l’unico legame certo e duraturo è quello tra la madre ed il suo piccolo.

Ciclo vitale: geneticamente distinte dalle conspecifiche dell’Oceano Atlantico, quasi certamente si riproducono in Mediterraneo. La gestazione dura 11-12 mesi, la maturità sessuale compare tra gli 8 ed i 12 anni di età. Tra i cetacei è una delle specie più longeve, potendo arrivare ad i 90 anni.

Riconoscimento in mare: riconoscibile dalle dimensioni e per il caratteristico soffio verticale a forma di cono rovesciato, alto fino a 6 metri. Ulteriore segno distintivo, che la differenzia da tutte le altre balenottere è la colorazione dell’ emimandibola destra. La forma della pinna dorsale e le sfumature più chiare sul lato destro del corpo sono segni di riconoscimento caratteristici ed individuali. Questi particolari fotografati nell’ambito di un progetto di ricerca del Tethys Research Institute in Mar Ligure, hanno permesso di catalogare più di 350 balenottere comuni alcune delle quali sono state riavvistate e riconosciute in anni successivi. Unico Misticete regolarmente presente in Mediterraneo, la sua popolazione nel bacino occidentale è stimata in oltre 3.000 esemplari. Dopo la Stenella striata è il cetaceo più avvistato.

Capodoglio ( Physeter macrocephalus)

Morfologia e dimensioni: è il più grande odontocete esistente, caratterizzato da un capo enorme di forma squadrata; non presenta una evidente pinna dorsale e le pinne pettorali sono relativamente piccole. I maschi sono più grandi delle femmine: 18 m. di lunghezza massima e 60 t di peso nei primi, 12 m e 20 t nelle seconde. I neonati misurano circa 4 m. e possono raggiungere il peso di 1 tonnellata.

Colorazione: grigio – bruna uniforme; solo attorno alla regione mandibolare la pelle appare di colore bianco. La superficie del corpo si presenta corrugata.

Nuoto e ritmo respiratorio: in superficie nuota lentamente se indisturbato, ma è in grado di aumentare la velocità fino a circa 15 nodi. E’ il campione di apnea del regno animale: può infatti restare sott’acqua fino a due ore e raggiungere profondità di oltre 2000 m. Quando si alimenta, alterna periodi di immersione a permanenze in superficie della durata variabile fra i 10 ed i 30 minuti, a seconda dell’apnea effettuata; in questa fase compie numerosi atti respiratori. Nell’atto dell’immergersi solleva la coda verticalmente fuori dall’acqua.

Alimentazione: si nutre prevalentemente di calamari mesopelagici. La dentatura è solitamente limitata alla mandibola inferiore, quest’ultima piuttosto sottile rispetto alle dimensioni corporee.

Comportamento sociale: in Mediterraneo il capodoglio viene avvistato solitario o in piccoli gruppi, che possono tenersi in contatto acustico anche a notevole distanza. I maschi e le femmine adulti formano gruppi separati che si uniscono nel periodo riproduttivo.

Ciclo vitale: specie longeva, può arrivare ai 70 anni di età. La maturità sessuale viene raggiunta dalle femmine tra i 7 ed i 13 anni, dai maschi tra i 18 ed i 21 anni.La stagione riproduttiva si prolunga da metà inverno a metà estate. La gestazione può superare i 14 mesi.

Riconoscimento in mare: il soffio, basso e diretto obliquamente in avanti, è un carattere distintivo inconfondibile, così come la coda che viene sollevata nell’atto dell’immersione. Talvolta compie salti fuori dall’acqua. E’ una specie la cui frequenza di avvistamento risulta essere piuttosto bassa anche per il Mar Ligure, probabilmente a causa del particolare ciclo di nuoto

 

Delfino Comune (Delphinus Delphis)

Morfologia e dimensioni: Il delfino comune ha le dimensioni e morfologia simili a quelle della stenella striata eccetto che per il rostro, leggermente più sottile ed allungato. Alla nascita misura 80-90 cm, mentre gli adulti hanno una lunghezza attorno ai 2 metri ed un peso di circa 90 Kg.

Colorazione: Il dorso è grigio scuro, il ventre di colore bianco. Sui fianchi è presente un peculiare disegno a clessidra,la cui parte anteriore è di color crema.

Nuoto e ritmo respiratorio: Simile a quella della stenella striata: anch’esso è in grado di compiere salti ed acrobazie e di raggiungere elevate velocità.

Alimentazione: Anche il delfino comune, come la stenella striata, basa la sua dieta su pesci, cefalopodi e crostacei.

Comportamento sociale: E' un cetaceo altamente gregario, che può occasionalmente riunirsi in branchidi centinaia di esemplari. E’ facile vederlo nuotare in compagnia di stenelle o tursiopi. Anche per il delfino comune, come per la stenella striata, le informazioni su composizione e struttura sociale dei branchi sono scarse.

Ciclo vitale: Non esistono dati per quanto riguarda il Mar Ligure; in altre zone del Mediterraneo, la maturità sessuale è raggiunta nei maschi fra i 5 ed i 12 anni, nelle femmine tra i 6 ed i 7 anni. La gestazione dura 10 – 11 mesi. Sembra che la specie arrivi ad almeno 20 anni di età.

Riconoscimento in mare: Può essere distinto dalla stenella striata per la diversa colorazione dei fianchi. Negli ultimi decenni la sua presenza in Mar Ligure è sensibilmente diminuita, pertanto gli avvistamenti sono divenuti molto rari.

Globicefalo (Globicephala Melas)

Morfologia e dimensioni: Odontocete di mole media, con evidente dimorfismo sessuale. Le dimensioni dei maschi si collocano mediamente tra i 6-7 metri di lunghezza, con un peso di oltre 2t;, le femmine, invece, sono più piccole (di solito entro i 5 m.) e sfiorano la tonnellata. I cuccioli misurano 1,7 m. e pesano 80-100 kg. Il nome della specie deriva dalla forma incondobile del capo globosa e con un rostro appena cominciato. Maschi e femmine differiscono anche per la forma della pinna dorsale che, bassa e con base allungata, nei primi è maggiormente ricurva. Le pinne pettorali sono sottili e allungate.

Colorazione: uniformemente nera e da i riflessi brunastri, interrotta soltanto da una macchia bianca, a forma di ancora, in posizione ventrale.

Nuoto e ritmo respiratorio: spesso i branchi di globicefali si trattengono in superficie in formazione compatta, nuotando lentamente. Talvolta eseguono il cosiddetto “spyhopping” , ossia stanno fermi in verticale sporgendo con il capo fuori dall’acqua.

Alimentazione: Nonostante sia prevalentemente teutofago, possiede una dentatura robusta.

Comportamento sociale: forma branchi molto numerosi, in genere composti da femmine adulte con i piccoli; sembra che i maschi adulti si spostino da un grupo di femmine all’altro. LA grande coesione dei branchi spiegherebbe i massicci spiaggiamenti cui la specie talvolta soggetta in alcune zone del mondo.

Ciclo vitale: la vita media si aggira tra i 40-50 anni. Le femmine arrivano alla maturità sessuale verso i 7 anni i maschi a 15-20 anni. La gestazione dura circa 15 mesi.

Riconoscimento in mare: si riconosce per il profilo di emersione, in cui è facilmente visibile il capo globoso. Altri caratteri distintivi sono la forma della pinna dorsale e la colorazione. E’ maggiormente diffuso nella porzione occidentale del Mediterraneo. LA sua frequenza di avvistamento è tuttavia tra le più basse.

Grampo (Grampus Griseus)

Morfologia e dimensioni: delfinide caratterizzato da una pinna dorsale relativamente alta e falcata e da un capo senza rostro distinto. Misura alla nascita 1,5 mt., in età adulta mediamente 3,5 mt. E può raggiungere un peso di 500 – 600 Kg. Non vi sono differenze sostanziali tra maschio e femmina.

Colorazione: i piccoli sono di colore grigio chiaro, che diventa progressivamente più scuro con l’età. Il corpo degli esemplari adulti presenta caratteristiche graffiature bianche, particolarmente numerose negli individui più vecchi.

Nuoto e ritmo respiratorio: il grampo ha un nuoto leggermente tranquillo, ma all’occorrenzapuò dimostrare notevole agilità. Talvolta rimane in verticale, con la coda fuori dall’acqua,per qualche decina di secondi. Le sue immersioni possono protrarsi per oltre 20 minuti, durante i quali si presume sia in grado di raggiungere notevoli profondità.

Alimentazione: la sua dieta è sostanzialmente costituita da molluschi cefalopodi ( varie specie di calamari); il fatto è testimoniato anche dalla dentatura ridotta, tipica degli odontoceti teutofagi.

Comportamento sociale: s’incontra in genere in piccoli gruppi costituiti mediamente da una decina di individui, che a volte possono riunirsi a formare branchi consistenti. Lo studio della sociobiologia del Grampo, fino ad oggi poco nota, rientra attualmente in un progetto di ricerca condotto in Mar Ligure dal Tethys Research Institute.

Ciclo vitale: i dati relativi al ciclo vitale del grampo sono attualmente molto scarsi e frammentari, tuttavia anche’essi in corso di approfondimento.

Riconoscimento in mare: può essere facilemtne distinto dalle altre specie per la caratteristica pinna dorsale e per l’inconfondibile colorazione. Diffuso in tutto il Mar Mediterraneo, è più abbondante nel bacino occidentale, dove è possibile avvistarlo principalmente sulle batimetriche comprese tra i 600 ed i 1000 metri.

Stenella Striata (Stenella Coeruleoalba)

Morfologia e dimensioni: è un piccolo delfino dalla forma slanciata e dalla lunghezza massima di un paio di metri, con un peso intorno ai 100 Kg. Rispetto al tursiope, presenta un rostro più snello ed allungato. Il neonato pesa circa 11Kg. E misura quasi un metro.

Colorazione: sui fianchi sono ben evidenti le striature che danno il nome alla specie. Caratteristica è anche una “fiamma” biancastra, variabile per intensità e lunghezza, che, partendo dai lati del capo, si protende verso la base della pinna dorsale. Il dorso è di colore grigio scuro, il ventre è bianco talvolta rosato.

Nuoto e ritmo respiratorio: è uno dei cetacei più agili e veloci, in grado di raggiungere i 40 Km/he di compiere spettacolari acrobazie. Spesso si avvicinano alle imbarcazioni nuotando nell’onda di prua; non è raro vederlo in un simile comportamento anche nei pressi delle balenottere comuni. Le sue apnee possono durare qualche minuto e si ritiene che durante le immersioni raggiunga anche qualche centinaio di metri di profondità.

Alimentazione: specie “generalistica”, che può cibarsi di varie specie di pesci, calamari e crostacei a seconda delle disponibilità. La dentatura è ben sviluppata su entrambe le mascelle. Alcuni studi hanno evidenziato che, per procacciarsi il cibo, durante la notte la stenella striata tende ad avvicinarsi alla costa.

Comportamento sociale: in Mar Ligure, la stenella striata vive in gruppi costituiti in media da una ventina di esemplari, la cui struttura sociale è attualmente studiata dai ricercatori del Tethys Research Institute.

Ciclo vitale: probabilmente, come in altre zone del mondo, maschi e femmine raggiungono la maturità sessuale all’età di 9 anni. La gestazione dura 12 mesi, mentre le nascite sono concentrate nel periodo estivo. L’intervallo tra un parto e l’altro varia da 1,5 a 3 anni;la longevità suoera i 30 anni.

Riconoscimento in mare: spesso è avvistabile anche da una certa distanza, grazie agli spruzzi provocati dai suoi salti sulla superficie dell’acqua. Le ridotte dimensioni e la colorazione dei fianchi permettono di distinguerla dalle altre specie. E’ il cetaceo più diffuso ed avvistato nel Mar Ligure; si stima che, nel periodo estivo, la sua popolazione nell’area ammonti ad oltre 30.000 esemplari.

Tursiope (Tursiops Truncatus)

Morfologia e dimensioni:Di corporatura possente e muscolosa, è una specie in cui il maschio è leggermente più grande della femmina; La lunghezza media negli esemplari adulti è di circa 3m, il peso mediamente di 320 Kg. Il piccolo, alla nascita, misura circa un metro. Il capo presenta un melone pronunciato ed un rostro relativamente corto e tozzo.

Colorazione: grigia con varie tonalità e sfumature: il grigio del dorso diviene più chiaro sui fianchi, il ventre appare di colore bianco.

Nuoto e ritmo respiratorio: il tursiope ha in nuoto possente ed è in grado di raggiungere velocità che superano i 30 Km/h; possiede notevoli capacità acrobatiche e spesso si porta nei pressi delle imbarcazioni facendosi spingere dall’onda di prua. Può immergersi fino a qualche centinaio di metri restando in apnea per un massimo di circa 8 minuti.

Alimentazione: si nutre prevalentemente di pesce (cefali, acciughe, sardine, sgombri, etc.), completando la sua dieta con molluschi cefalopodi (calamari, seppie e polpi) ed all’occorrenza crostacei.

Comportamento sociale: vive in piccoli branchi (di 5–10 individui) caratterizzati da forti legami sociali. Esistono gruppi di sole femmine con i cuccioli ed altri composti da solo maschi, che si uniscono alle femmine nel periodo riproduttivo.

Ciclo vitale: Le femmine raggiungono la maturità sessuale intorno ai dieci anni di vita, i maschi tra i dieci ed i tredici anni. L’accoppiamento e le nascite avvengono generalmente in estate. Dopo la gestazione, di circa dodici mesi, i piccoli restano con la madre per circa due anni,fino al termine dello svezzamento. I tursiopi possono raggiungere l’età massima di circa 40 anni.

Riconoscimento in mare: segnali della sua presenza possono essere la comparsa in superficie della pinna dorsale e del dorso, nel momento in cui l’animale emerge per respirare, o gli spruzzi provocati dal suo movimento nell’acqua (salti e nuoto veloce). Il tursiope è un cetaceo poco frequente in Mar Ligure, specialmente nella porzione occidentale; infatti, risulta essere una delle specie meno avvistate durante le escursioni di whale watching.

Zifio (Ziphius Cavirostris)

Morfologia e dimensioni: unico bifide presente in Mar Ligure, misura dai cinque ai sette metri di lunghezza e può pesare fino a 5 tonnellate. Il piccolo è lungo circa 2,5 m. Nel capo, il melone non è nettamente distinto dal rostro e la mascella inferiore sporge in avanti rispetto a quella superiore. E’ provvisto di una pinna dorsale relativamente piccola e arretrata.

Colorazione: variabile a seconda del sesso e dell’età, dal grigio al marrone caffelatte. Il capo si presenta di colore bianco, soprattutto nei maschi adulti. Talvolta la superficie corporea appare percorsa da graffiature e macchie di forma ovale.

Nuoto e ritmo respiratorio: può rimanere in immersione anche per 40 minuti probabilmente raggiungendo profondità notevoli. In superficie nuota piuttosto lentamente ed il suo soffio di solito è poco visibile.

Alimentazione: è un cetaceo prevalentemente teutofago (si nutre soprattutto di calamari). Solo i maschi adulti possiedono due denti cospicui situati all’apice della mandibola.

Comportamento sociale: generalmente osservabile isolato o in piccoli gruppi ( composti in media da 3-4 individui) , dei quali non è ancora perfettamente nota la struttura sociale.

Ciclo vitale: le informazioni in merito sono piuttosto scarse; sembra comunque che la maturità sessuale sia raggiunta quando la lunghezza del corpo supera i cinque metri.

Riconoscimento in mare: la posizione della pinna dorsale e la colorazione sono caratteri utili ai fini dell’identificazione. E’ una specie la cui frequenza di avvistamento è solitamente bassa; tuttavia, nell’estate del 98 sono state effettuate un discreto numero di osservazioni che incoraggiano un ampliamento della ricerca scientifica sulla sua biologia nelle acque del Mar Ligure.

Altre specie visibili

Tartaruga Caretta Caretta

  La Tartaruga comune  è la tartaruga marina più comune del Mar Mediterraneo. La specie è fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo e ormai al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane. Di Caretta caretta, come della maggior parte di tartarughe marine, si conosce ancora molto poco.

Sono animali perfettamente adattati alla vita acquatica grazie alla forma allungata del corpo ricoperto da un robusto guscio ed alla presenza di “zampe” trasformate in pinne. Alla nascita è lunga circa 5 cm. La lunghezza di un esemplare adulto è di 80 – 140 cm, con un peso variabile tra i 100 ed i 160 kg. La testa è grande, con il rostro molto incurvato. Gli arti sono molto sviluppati, specie gli anteriori, e muniti di due unghie negli individui giovani che si riducono ad una negli adulti. Ha un carapace di colore rosso marrone, striato di scuro nei giovani esemplari, e un piastrone giallastro, a forma di cuore, spesso con larghe macchie arancioni, dotato di due placche pre –  frontali ed un becco corneo molto robusto.

Le tartarughe, come tutti i rettili, hanno sangue freddo il che le porta a prediligere le acque temperate. Respirano aria, essendo dotate di polmoni, ma sono in grado di fare apnee lunghissime. Trascorrono la maggior parte della loro vita in mare profondo, tornando di tanto in tanto in superficie per respirare.

In acqua possono raggiungere velocità superiori ai 35 km/h, nuotando agilmente con il caratteristico movimento sincrono degli arti anteriori.
 

Pesce Luna

Presenta il corpo a forma di disco, molto schiacciato ai lati. La bocca e’ piccola, munita di denti saldati tra di loro come a formare un becco osseo abbastanza poderoso e tagliente su ogni mascella. La pinna dorsale e’ unica, molto alta, simile ad un triangolo; l’anale e’ pure molto sviluppata ed e’ opposta alla dorsale: entrambe sono collegate fra di loro come a formare una flangia che costituisce la pinna caudale; le pettorali sono abbastanza ridotte ed a margine arrotondato. L’occhio e’ relativamente piccolo rispetto alla mole dell’animale. La pelle e’ ruvida ma priva di squame. Il corpo, internamente, e’ rivestito di uno strato molto duro, cartilagineo, di colore bianco, simile a una corazza. Il colore dell’animale e’ bruno olivastro sul dorso, un po’ piu’ chiaro sui fianchi. Altre volte, invece, si presenta di colore piombo con riflessi bluastri. Puo’ misurare piu di 3 m e toccare il peso di 2 tonnellate.Vive sia in profondita’ sia in superficie. Ha la curiosa abitudine di lasciarsi trasportare sul pelo dell’acqua ondeggiando l’enorme pinna dorsale che sporge all’esterno. Per tale motivo in alcune localita’ dei tropici viene anche chiamato Pesce sole.